Narrazioni tossiche e come riconoscerle
Viviamo territori poveri, ricattabili, intrisi di violenza maschilista e omolesbobitransfobica in cui, donne, corpi femminilizzati, soggettività LGBTQ+ sono espostə a rischi sempre maggiori:
minacce all'incolumità fisica, privazione della libertà di scelta, espressione e movimento, povertà strutturale, assenza di prospettive in un welfare debole che invisibilizza i diritti.
Abbiamo assistito a una escalation di femminicidi, aggressioni, violenze, è stato naturale per noi iniziare una riflessione sul linguaggio usato per narrare la violenza sessista.
Vogliamo comprendere il fenomeno della violenza patriarcale in Sicilia, non solo raccogliendo nomi e numeri, ma cercando tra le righe di una stampa sempre più serva e misogina le soggettività ribelli che in vari modi e contesti hanno espresso una volontà di rottura, provando a mettere in luce i percorsi di autodeterminazione e di liberazione.
L’obiettivo è capire le sottili strategie di manipolazione dell’informazione e ribaltare la retorica opprimente che vede le donne e lə altrə soggettività esclusivamente come vittime.
Raccontando le loro storie, con loro, vogliamo rompere le gabbie del patriarcato che uccide e opprime.
Per cambiare il mondo, è necessario cambiare la narrazione dominante, svelare i meccanismi e i passaggi attraverso i quali la violenza di genere viene normalizzata nella comunicazione mediatica.
Informazioni sul laboratorio
- porta carta, penne, colori, post-it e i device che preferisci (tablet, pc, smartphone);
- se hai un’idea, un caso da proporre, da leggere o da approfondire con noi, siamo felici di ascoltare le tue opinioni;
- insieme, a partire da alcuni stimoli condivisi cercheremo di comprendere meglio il fenomeno della violenza sessista in Sicilia;
identificheremo sulla base di suggestioni e affinità alcuni casi, raccoglieremo le fonti stampa, analizzeremo la lingua usata per narrare queste violenze;
- condivideremo tutte le riflessioni per dare vita a una narrazione collettiva.
Cercheremo insieme di comprendere le strategie della violenza e della narrazione misogina usata dai media, per elaborare strumenti di evasione dalla gabbia dei ruoli di genere, modalità di liberazione dei corpi, destrutturazione della cultura del possesso.
Per l’emancipazione e le libertà di tuttə.