FUORI I SIONISTI DA CATANIA FUORI IL SIONISMO DALLA STORIA

FUORI I SIONISTI DA CATANIA FUORI IL SIONISMO DALLA STORIA

Giovedì 19 febbraio si svolgerà a Catania una conferenza indetta dalla “comunità ebraica di Catania” a tema “Le radici legali di Israele”. Parteciperà lo “storico” David Elber, un sionista noto per negare il diritto dei palestinesi ad avere un loro Stato e a vivere in terra di Palestina.

Per noi è un’ingiustizia e una provocazione. Catania negli ultimi tre anni ha dato vita a grandissime manifestazioni popolari a sostegno della causa palestinese; si sono susseguiti cortei molto partecipati contro il genocidio; grande è stata l’adesione agli scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre 2025; una folla ha invaso Piazza Federico di Svevia per ascoltare e abbracciare Francesca Albanese; intenso e costante è stato il supporto alle imbarcazioni partite dai porti siciliani per rompere l’illegale blocco navale imposto da Israele.

Eppure il genocidio continua, indisturbato, anche dopo la finta pace. I governi continuano ad appoggiare Israele, interessati solo ai guadagni della ricostruzione e assistono ciechi alla distruzione del popolo e della terra di Palestina.

Per questo scendiamo di nuovo in piazza.Contestiamo coloro che negano lo sterminio del popolo palestinese. Denunciamo che la pulizia etnica a Gaza non si è mai fermata: ogni giorno lo Stato terrorista di Israele bombarda e uccide. Denunciamo la complicità dei governi alleati che assistono alla morte lenta e inesorabile dei Palestinesi per mancanza di cibo, di medicinali, di cure mediche. Condanniamo il Governo Meloni che non ha mai smesso di sostenere Israele economicamente, militarmente e politicamente e ora intende aderire al “Board of Peace”, accordo guidato dagli USA di Trump che esautora l’ONU e gli stati nazionali.

Denunciamo il DDL n.1627, noto come DDL Gasparri. "Non siamo mai stati antisemiti e siamo convintamente antirazzisti ma rivendichiamo il diritto di condannare apertamente il sionismo e il governo di Israele.

Esprimiamo piena solidarietà a Francesca Albanese accusata ingiustamente dai governi di Francia, Germania e Italia sostenitori della pulizia etnica condotta da Israele.

Esprimiamo piena solidarietà ad Ali Mohamed Hassan, licenziato per aver pronunciato due semplici parole “Free Palestine”.

Esigiamo la liberazione di Anan Yaeesh, militante condannato ingiustamente dal Tribunale dell’Aquila per terrorismo.

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